12 tirocinanti in aiuto al Tribunale
Non solo un atto amministrativo, ma politico e culturale
Tra gli effetti della crisi economica che dal 2008 colpisce anche il nostro territorio vi è pure il forte aumento delle aziende coinvolte in procedure concorsuali o fallimentari. Al Tribunale di Reggio Emilia, negli ultimi tre anni, si è infatti registrato un incremento del 75% delle procedure concorsuali che ha ulteriormente appesantito il carico di lavoro della cancelleria. Alla richiesta di aiuto lanciata dal Tribunale, la Provincia di Reggio Emilia non è rimasta insensibile e ha emesso un avviso pubblico per selezionare 12 disoccupati o cassintegrati che per 6 mesi potranno svolgere un tirocinio presso il Palazzo di giustizia.
A individuare le soluzioni tecniche consentite dalla normativa e poter procedere all’effettivo utilizzo delle risorse che verranno reperite e messe a disposizione, già dalla fine di febbraio nonché ad adottare gli atti e a svolgere i procedimenti necessari, ha provveduto la Provincia di Reggio Emilia, nell’ambito dell’attività del proprio Ufficio anticrisi.
“Dopo aver approfondito alcune esperienze di altre realtà territoriali che si sono attivate in questo periodo per limitare gli effetti dell’aumento di pratiche nei tribunali, la soluzione tecnica individuata dalla Provincia, per dare risposta alla richiesta del Tribunale, consiste nell’emanazione di un avviso pubblico per la selezione di tirocinanti al quale potranno partecipare i disoccupati, le persone in cassa integrazione guadagni straordinaria (anche in deroga) o in contratto di solidarietà a zero ore da almeno 6 mesi, ma anche i lavoratori autonomi privi di lavoro da almeno 6 mesi, una categoria tanto numerosa, solo a Reggio sono 30.000 le partite Iva, quanto scoperta sul fronte degli ammortizzatori sociali ”, ha spiegato il vicepresidente Pierluigi Saccardi.
Dal 16 Marzo i 12 tirocinanti selezionati dalla Provincia inizieranno hanno iniziato ad aiutare il personale delle Cancellerie del Tribunale, in particolare per accelerare il disbrigo delle procedure concorsuali, riducendo in questo modo il disagio per aziende, lavoratori e cittadini che - in questa fase già difficile per le attività economiche e produttive - si trovano a dover fare i conti con gli inevitabili tempi lunghi provocati dalla purtroppo cronica carenza di personale del Palazzo di giustizia.
E' stato infatti sottoscritto tra la presidente della Provincia Sonia Masini, il presidente del Tribunale di Reggio Emilia Francesco Maria Caruso ed il presidente della Fondazione Manodori Gianni Borghi, il verbale relativo ai tirocini formativi e di orientamento per le persone prive di lavoro presso il Tribunale di Reggio Emilia. I dodici tirocinanti (10 le donne, tutti laureati e giovani: dai 23 ai 29 anni) sono Sara Grassi, Pierpaolo Indino, Linda Leoni, Giacomo Pergetti, Erika Beltrami, Dania Sassi, Santina Bassano, Elita Conversi, Anna Allegritti, Jessica Annigoni, Tamara Panisi e Silvana Pasqualino.
Per sei mesi, questi 12 giovani - tutti privi di lavoro – potranno svolgere un’importante esperienza formativa presso il Tribunale, grazie a un contributo da parte della Fondazione Manodori. Ai tirocinanti – che non possono essere retribuiti – sarà riconosciuto, grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Manodori, un rimborso-spese forfettario di 413,17 euro mensili, a fronte di un monte-ore del tirocinio pari a 33 ore settimanali.
“I tirocini presso il Tribunale sono stati fortemente voluti dalla Provincia di Reggio Emilia – ha detto la presidente Sonia Masini – Questo è un ulteriore esempio di integrazione tra enti locali con l'obiettivo di offrire opportunità ai giovani disoccupati, ed auguriamo a questi dodici giovani di svolgere un’esperienza di crescita professionale e umana importante e utile per il loro futuro. Ma il nostro è anche un intervento a beneficio del Tribunale, con il quale sopperiamo ad una palese carenza dello Stato: non è un semplice atto amministrativo, ma una precisa scelta politica e culturale a favore di chi amministra la giustizia. Ed è proprio questa capacità dei territori, nell’attuale stretta economica ed anche etica, a renderci ottimisti e a confermarci che questo Paese non è ancora perduto perché ogni giorno ci sono amministratori pubblici, lavoratori, imprenditori, insegnanti e cittadini che sanno realizzare qualcosa di positivo”.
“Condivido e apprezzo questo approccio – ha detto il presidente del Tribunale di Reggio Emilia Francesco Maria Caruso – Si discute molto della giustizia, ma la vera riforma da fare sarebbe quella del Ministero perché a funzionare non sono i giudici, che hanno combattuto la mafia, il terrorismo e la corruzione politica, ma l’amministrazione generale, che da anni si contraddistingue per sprechi, contraddizioni e carenza di progetti. Al Tribunale di Reggio le cose funzionano meglio che altrove, ma anche qui paghiamo lo scotto di informatizzazione e organico inadeguati, scarsa motivazione e aggiornamento del personale, leggi e regolamenti spesso di ostacolo. Dobbiamo tenere in piedi la baracca, come suol dirsi, e queste forze fresche di giovani laureati e motivati fornitici dalla Provincia e dalla Fondazione Manodori saranno di grandissimo aiuto”.
“La Fondazione Manodori ha creduto da subito nell’importanza di questo progetto – ha spiegato il presidente Gianni Borghi, complimentandosi con la Provincia per la rapidità della selezione dei tirocinanti – Il Tribunale di Reggio funziona meglio di tanti altri Tribunali, ma è chiamato a fronteggiare un carico di lavoro insostenibile. Aiutando la giustizia, si aiuta tutto il territorio e dunque non poteva mancare il nostro contributo e siamo disponibili a sostenere anche ulteriori progettazioni da parte del Tribunale”.
“Questo risultato – ha infine ricordato il vicepresidente Pierluigi Saccardi elogiando dirigenti e personale della Provincia – è uno dei tanti raggiunti dall’Unità anticrisi che, anche attraverso Re Up, sta investendo molto sui giovani laureati reggiani: il fatto che la stragrande maggioranza degli oltre 350 candidati e dunque dei 12 tirocinanti selezionati sia donna, conferma come la disoccupazione giovanile, e quella femminile in particolare, rappresenti una delle principali emergenze che ci troviamo ad affrontare”.
I più soddisfatti, comunque, sono stati i 12 tirocinanti, tra cui due laureati in legge (proprio gli unici due maschi, uno dei quali, Giacomo Pergetti, sta studiando per il concorso da magistrato) ed una ragazza dell’Aquila, Anna Allegritti, trasferitasi nella nostra città dopo il terribile terremoto di due anni fa. “E’ una opportunità davvero interessante per noi giovani laureati”, ha detto Linda Leoni.
| creato | venerdì 21 gennaio 2011 |
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| modificato | venerdì 8 aprile 2011 |
